Immagina di candidarti per il lavoro dei tuoi sogni. Il primo contatto sembra promettente, ma il processo di selezione è un enigma: non sai quanti colloqui ti aspettano, quali saranno i criteri di valutazione o quanto tempo ci vorrà per avere una risposta. Ti senti confuso, forse addirittura scoraggiato. Ora mettiamoci nei panni dell’azienda: quanto talento rischia di perdere per via di un processo opaco?
Secondo recenti ricerche, il 60% dei candidati abbandona un processo di recruiting poco chiaro. La trasparenza non è solo un valore etico, ma uno strumento strategico per attrarre e selezionare i migliori talenti, costruendo al contempo una reputazione aziendale solida. E oggi, con l’aiuto della gamification, i processi di recruiting possono diventare non solo trasparenti ma anche coinvolgenti e innovativi.
La trasparenza nel recruiting significa fornire ai candidati informazioni chiare e complete su ogni fase del processo: tempi, aspettative e criteri di selezione.
Per i candidati, trasparenza significa:
Per l’azienda, i benefici includono:
La gamification, ovvero l’uso di elementi ludici in contesti non ludici, è uno strumento innovativo per rendere il recruiting trasparente e interattivo.
Come funziona?
Ad esempio, Pymetrics utilizza giochi basati sulle neuroscienze per valutare le soft skills dei candidati. Questo approccio non solo rende il processo più trasparente, ma aiuta i candidati a comprendere meglio le proprie capacità e a sentirsi parte attiva del processo.
Per rendere il recruiting chiaro ed efficace, ecco alcuni suggerimenti pratici:
La trasparenza è la chiave per costruire fiducia e attrarre i migliori talenti. È il momento di agire. Quanto è trasparente il tuo processo di recruiting?